Depoi Arredamenti: il nuovo brand che rende il design elegante accessibile.

Outdoor salvaspazio: sedute pieghevoli o impilabili? Quando conviene davvero

Nell'outdoor il vero lusso spesso non è avere tante sedie, ma riuscire a gestirle senza trasformare terrazzo o balcone in un deposito.

La scelta tra pieghevoli e impilabili è più pratica di quanto sembri, e dipende soprattutto da dove verranno “parcheggiate” quando non servono.


Quando scegliere sedute impilabili

Le sedute impilabili sono perfette quando c’è un angolo riparo (garage, ripostiglio, lato casa) e l’obiettivo è mettere via più sedie in poco spazio, una sopra l’altra.

In catalogo, Sedia Parker impilabile in teak è un esempio molto chiaro: bella, calda come materiale, e soprattutto gestibile quando serve aumentare i posti.


Quando convengono le sedute pieghevoli

Le pieghevoli vincono quando lo spazio è davvero limitato o quando si vuole chiudere tutto in modo piatto e ordinato.

Dietro una porta, contro una parete o in un armadio tecnico: Sedia Mirage pieghevole in teak è pensata proprio per questo.

Si usa quando serve e poi si richiude liberando il pavimento.


Quando basta una seduta fissa ed essenziale

E se l’obiettivo è una seduta fissa, semplice e coerente, senza esigenze di “sparizione”, Sedia da giardino Lèmene (bianco o nero) funziona bene come base essenziale.


La combinazione outdoor più pratica

Un abbinamento tipico “salvaspazio” è tavolo estensibile + sedute gestibili.

Per esempio: Pental 180/240×100 con Mirage o Parker, così i posti aumentano senza caos e senza arredi in più sempre in mezzo.